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Unicorn hunting: significato, critiche e aspettative

Unicorn hunting è un termine critico per descrivere una situazione in cui una coppia già formata cerca insieme una terza persona. Spesso il termine richiama lo stereotipo di una donna bisessuale che si unisce alla coppia. Di solito, la critica non riguarda il semplice fatto che siano coinvolte tre persone, ma la questione se la nuova persona abbia abbastanza spazio per esprimere i propri desideri, stabilire i propri limiti e prendere parte agli accordi. Il gruppo Houston Polyamory Peer Discussion Group descrive il termine come la ricerca di una terza persona da parte di una relazione già consolidata, citando quello stereotipo come esempio.

Che cosa significa unicorn hunting?

La parola unicorn significa «unicorno»: in questo contesto, indica una persona presentata come rara o difficile da trovare. Hunting significa «caccia» e conferisce all’espressione il suo tono critico. Il termine può dare l’impressione che una coppia stia cercando qualcuno che corrisponda esattamente a un modello già stabilito, invece di conoscere una persona con preferenze e aspettative proprie.

Il termine può essere usato in modi diversi. Alcune persone lo applicano in senso ampio alle coppie che cercano insieme una terza persona; altre si riferiscono soprattutto a situazioni in cui questa persona ha poca voce in capitolo sulle condizioni. Perciò è utile chiedere che cosa intenda qualcuno con questo termine, invece di usarlo automaticamente come giudizio definitivo su una relazione specifica.

Perché gli accordi possono essere criticati?

Una coppia già formata può avere una storia condivisa, abitudini e accordi già stabiliti. Di conseguenza, una nuova persona potrebbe trovarsi in una posizione diversa. Questo non significa che una situazione impari sia inevitabile. Vale comunque la pena discutere di chi stabilisce le condizioni, se queste possono cambiare e che cosa succede quando qualcuno esprime un limite.

Per esempio, chiediti se la terza persona può parlare separatamente con ciascun partner, se viene considerata soltanto come parte della coppia e se il legame con una delle persone della coppia può avere spazio senza che l’intera relazione venga automaticamente messa in discussione. Il nome che le persone danno alla loro relazione, da solo, non dice quanto siano equi gli accordi.

Unicorn hunting non è la stessa cosa di una triade

Una triade è una relazione in cui tre persone sono ciascuna coinvolta con le altre due. Unicorn hunting descrive un modo di cercare una terza persona e le aspettative associate a questa ricerca. Il primo termine spiega quindi come sono collegati tra loro i rapporti, mentre il secondo descrive l’approccio adottato nella ricerca. Questa distinzione si trova anche nel glossario della Houston Polyamory Peer Discussion Group.

Non è necessario provare lo stesso sentimento per tutti per poter frequentare le persone con sincerità. Proprio per questo è importante chiarire prima se sono possibili rapporti separati o se la coppia desidera esclusivamente un legame condiviso. Puoi decidere che quest’ultima opzione non fa per te.

Domande per chiarire le aspettative

Se incontri qualcuno che cerca insieme al partner una terza persona, puoi fare domande dirette prima di accettare qualsiasi proposta. Per esempio:

  • «Che cosa sperate entrambi che diventi questo legame?»
  • «Quali accordi avete già preso e quali sono ancora da discutere?»
  • «Posso costruire un rapporto separato con ciascuno di voi?»
  • «Che cosa succede se non voglio accettare un accordo o se cambiano i miei sentimenti?»
  • «Come possiamo parlare dei limiti o dei disaccordi senza che una sola persona decida per tutti?»

Ascolta non solo le risposte, ma anche quanto spazio c’è per la tua risposta. Puoi chiedere tempo, esprimere un limite o decidere che una proposta non fa per te. Questo vale per tutte le persone coinvolte, non soltanto per chi entra per ultimo nella relazione.

Il termine non dice nulla sull’identità di una persona

Unicorn hunting non è un orientamento sessuale né un’identità personale. Essere bisessuali, inoltre, non significa automaticamente essere interessati a una coppia, a una triade o a un ruolo specifico. Bi.org descrive la bisessualità come un termine ampio che indica un’attrazione non limitata a un solo sesso e sottolinea che le persone che rientrano in questa categoria hanno preferenze diverse. Non dare quindi per scontati i desideri di una persona in base al suo genere o al suo orientamento.

Un esempio concreto: «solo insieme»

Immagina che Eva conosca una coppia e voglia frequentare entrambi. Dopo alcuni incontri, si accorge che il suo interesse romantico è rivolto soprattutto a una delle due persone. La coppia si aspettava che i sentimenti crescessero allo stesso modo per entrambi. Una domanda come «Possiamo sviluppare ciascun legame separatamente o volete frequentare solo come coppia?» aiuta a chiarire la differenza.

La coppia potrebbe rispondere che vuole frequentare soltanto insieme. Eva può dire: «Allora i nostri desideri non coincidono». Non deve promettere un legame con il secondo partner per poter mantenere i contatti con il primo. Allo stesso tempo, nessuno è tenuto a iniziare una relazione che non desidera.

Un invito a discutere le condizioni è diverso da un elenco in cui tutto è già deciso. Per esempio, «Noi speriamo questo: tu che cosa cerchi?» lascia spazio a una risposta. «Puoi unirti a noi solo se provi esattamente lo stesso per entrambi» chiede di promettere sentimenti che nessuno può garantire. Questi esempi aiutano a discutere la differenza senza giudicare un’intera situazione sulla base di una sola etichetta.