Anatomia dell’ano: retto e sfinteri
L’ano è l’apertura da cui le feci escono dal corpo. Subito sopra si trova il canale anale, che è collegato al retto. Attorno al canale ci sono gli sfinteri. Insieme al pavimento pelvico, aiutano a trattenere le feci e ad andare in bagno al momento opportuno.
Tre nomi per parti diverse
| Parte | Che cosa indica? |
|---|---|
| Retto | L’ultima parte dell’intestino prima dell’uscita. Quando vi arrivano le feci, puoi sentire lo stimolo a evacuare. |
| Canale anale | Il breve passaggio tra il retto e l’apertura verso l’esterno. |
| Ano | L’apertura esterna, chiamata anche buco del sedere nel linguaggio comune. |
Nel linguaggio quotidiano, a volte con «ano» si intende l’intera zona. In una spiegazione medica, è utile distinguere l’apertura, il passaggio e l’intestino. La spiegazione anatomica di MSD descrive il passaggio dal retto all’ano.
Perché ci sono due sfinteri?
Lo sfintere interno funziona in modo automatico. Quando le feci arrivano nel retto, questo muscolo può rilassarsi, aprendo la parte superiore del canale anale. I nervi sensibili aiutano a riconoscere che cosa sta arrivando.
Lo sfintere esterno può essere contratto volontariamente. Questo aiuta, per esempio, a rimandare per un po’ l’evacuazione, finché non raggiungi un bagno. I muscoli del pavimento pelvico sostengono questo insieme. Cambridge University Hospitals spiega come collaborano.
«Lo sfintere» è quindi una semplificazione: le reazioni automatiche e i muscoli che puoi contrarre volontariamente lavorano insieme. Per questo, avere difficoltà a trattenere le feci non significa semplicemente che una persona debba impegnarsi di più.
Come descrivere dove senti qualcosa?
Prova a distinguere tra la pelle all’esterno dell’apertura e una sensazione più interna. Per esempio: «Sento bruciore quando mi asciugo», «Sento dolore mentre evacuo» oppure «Perdo feci senza volerlo». Spiega anche quando è iniziato e quanto spesso succede.
Non devi stabilire autonomamente quale muscolo o quale parte dell’intestino sia la causa. Questi termini servono a rendere più chiara la conversazione. Non sono un metodo per esaminarti autonomamente guardando un’immagine o per individuare la causa di un disturbo.
Quando chiedere aiuto?
Prendi un appuntamento se noti sangue dall’ano senza conoscerne la causa. Spesso è dovuto a emorroidi o a una ragade, ma il sangue da solo non permette di stabilirne la causa.
Chiama subito il tuo medico o un servizio medico urgente locale se perdi molto sangue in poco tempo, se perdi sangue e avverti capogiri, hai la pelle fredda e umida, sudi o avverti sonnolenza, oppure se perdi sangue mentre assumi farmaci anticoagulanti. Queste sono le indicazioni del servizio olandese Thuisarts su quando chiedere assistenza. Parla con un professionista anche se il dolore o la perdita di feci ti creano disagio: non c’è motivo di vergognarsene.