Kink e kinky: significato ed esempi d’uso
Kink è un termine ampio per indicare interessi erotici o sessuali che si discostano da ciò che è considerato abituale. Kinky è l’aggettivo corrispondente. Per esempio, una persona può definire kinky una preferenza, una fantasia o una certa atmosfera. Questo, però, non chiarisce ancora che cosa intenda esattamente.
Non è una lista da spuntare
Un kink può riguardare un ruolo, un materiale particolare o un altro interesse. Esistono diverse definizioni del concetto, anche nella ricerca sui kink. Per questo, non è utile considerare una singola esperienza come una prova per stabilire se una persona sia kinky oppure no.
Confronta “Mi piace l’avventura” con “Questo fine settimana vorrei fare una passeggiata”: la prima frase indica una direzione, la seconda propone un’idea più concreta. Allo stesso modo, la parola kinky può aprire una conversazione senza spiegare già che cosa desidera una persona.
Qual è la differenza con il BDSM?
BDSM si riferisce a specifici elementi, come il bondage, i ruoli di potere concordati e il sadomasochismo. Kink è un termine più ampio che indica degli interessi. È meglio non usare queste parole come se indicassero automaticamente la stessa attività o lo stesso accordo.
Anche una fantasia è un’altra cosa: immaginare qualcosa non significa aver deciso di metterla in pratica. Puoi provare curiosità per un pensiero e, allo stesso tempo, sapere con certezza di non volerlo realizzare.
E cosa dice del tuo orientamento?
L’orientamento sessuale riguarda le persone per cui provi attrazione. Una preferenza specifica non lo definisce automaticamente. Sono due domande diverse: “Chi trovo attraente?” e “Quale pensiero o esperienza mi interessa?”. Non devi dedurre la risposta a una domanda da quella all’altra.
Una conversazione naturale, senza interrogatorio
Se qualcuno dice “Sono un po’ kinky”, puoi chiedere: “Che cosa intendi, se ti va di parlarne?”. Così lasci spazio sia alle spiegazioni sia alla privacy. Non è necessario passare subito in rassegna una lista di dettagli personali.
Se vuoi condividere qualcosa di tuo, puoi dire: “Mi piace leggere sull’argomento, ma non so ancora se voglio fare qualcosa al riguardo”. Oppure: “Mi fa piacere parlare di questa preferenza. Preferisco tenere per me le altre cose”. Sono frasi di esempio: usa le parole che senti più adatte a te.
Usare la stessa parola non significa desiderare la stessa cosa
Due persone possono usare la stessa etichetta e avere interessi molto diversi. Anche quando ci sono affinità, è comunque necessario parlare di ciò che ciascuno desidera. “Non fa per me” è una risposta completa: non devi convincere nessuno che un interesse sia abbastanza normale o abbastanza insolito.
Puoi usare la parola kinky, scegliere un’altra descrizione o limitarti a indicare la tua preferenza concreta. Lo scopo di una parola del genere è aiutarti a esprimerti meglio, non costringerti a soddisfare una determinata aspettativa.