Pangender e agender: che cosa significano queste etichette di genere?
Pangender e agender descrivono esperienze diverse del genere. Pangender indica l’esperienza di tutti i generi, contemporaneamente o in momenti diversi. Agender significa non avere una specifica identità di genere o non identificarsi con un’etichetta di genere. Sono parole che le persone possono usare per descriversi, non categorie da attribuire a qualcun altro.
Le differenze in breve
| Termine | A che cosa si riferisce? |
|---|---|
| Pangender | Esperienza di tutti i generi, contemporaneamente o in momenti diversi. |
| Agender | Non avere una specifica identità di genere o non usare un’etichetta di genere per descriversi. |
Questi sono i significati generali. Se vuoi capire che cosa significa una parola per una persona specifica, lascia che sia lei a spiegartelo. Un dizionario può chiarire un termine, ma non può dirti come una persona vive la propria esperienza.
Non puoi capire l’etichetta di genere dai vestiti
L’identità di genere riguarda il modo in cui una persona vive se stessa. L’espressione di genere riguarda il modo in cui si esprime, per esempio attraverso i vestiti o l’acconciatura. Una persona agender, quindi, non deve avere un aspetto particolare. E chi è pangender non è tenuto a combinare in un modo specifico un aspetto maschile e uno femminile.
Lo stesso vale per i modi di rivolgersi a una persona. Chiedile quale nome e quali pronomi usa, invece di dedurli da un’etichetta o dal suo aspetto. Basta una domanda semplice: «Come preferisci che mi rivolga a te?»
Da chi è attratta una persona?
È una questione diversa. L’identità di genere e l’orientamento sessuale sono concetti distinti. Quindi, dal fatto che una persona sia pangender o agender, non puoi dedurre da chi è attratta, se ha un partner o che cosa le piace in una relazione.
Se qualcuno ti dice di essere pangender, non è necessario collegare la cosa a domande sul sesso. Puoi semplicemente rispondere a quello che ti ha raccontato: «Grazie per avermelo detto. C’è qualcosa che vorresti che sapessi?»
Se stai cercando una parola adatta a te
Non devi trovare subito una risposta definitiva. Forse un’etichetta ti aiuta a spiegarti; oppure preferisci descrivere la tua esperienza con parole tue. «Non mi riconosco in un solo genere» può essere un modo per iniziare una conversazione, senza dover scegliere già una particolare etichetta.
Inoltre, non devi raccontare la stessa cosa a tutti. Per esempio, puoi dire: «Sto ancora cercando di capirlo e per ora vorrei parlarne solo con te». Mettetevi d’accordo su che cosa l’altra persona può o non può raccontare ad altri.