PMS: cosa puoi fare per i sintomi prima delle mestruazioni?
Tristezza, irritabilità o disturbi fisici si ripresentano prima delle mestruazioni e interferiscono con la tua vita quotidiana? Potrebbe essere PMS. Non devi limitarti a sopportare tutto ogni mese. Oltre a cambiare alcune abitudini quotidiane, puoi valutare dei trattamenti con il medico di famiglia.
Quando potrebbe essere PMS?
Nella sindrome premestruale, prima delle mestruazioni si manifestano insieme disturbi fisici e psicologici. Potresti sentirti tesa o triste, avere il seno dolorante, poca energia o la pancia gonfia. I sintomi si attenuano quando iniziano le mestruazioni, seguite da alcuni giorni senza disturbi. Non si tratta di una singola giornata in cui ti senti un po’ giù.
Il medico di famiglia valuta i sintomi, quando si presentano e quanto incidono sulla tua vita. Un esame del sangue non può confermare la PMS. Il sito olandese Thuisarts consiglia di tenere un diario ogni giorno per tre mesi. Se i sintomi ti pesano molto, fissa già un appuntamento: non serve avere un diario completo per chiedere aiuto.
Cosa puoi provare da sola?
Fare attività fisica con regolarità, dormire a sufficienza, mangiare in modo sano e ritagliarti momenti di relax possono aiutarti a sentirti meglio. Parla con le persone che ti stanno vicino di quello che noti. Questi consigli per la PMS sono un punto di partenza, non un invito a gestire da sola sintomi gravi.
Scegli cambiamenti abbastanza piccoli da poterli mettere in pratica. Per esempio, in una serata difficile puoi preparare un pasto semplice invece di cucinare qualcosa di elaborato, oppure fare una passeggiata tranquilla dopo il lavoro. Non devi seguire alla perfezione una routine ideale.
Spiega anche quale aiuto ti farebbe piacere: «In questi giorni mi sento più facilmente sopraffatta dagli stimoli. Puoi occuparti tu di riordinare stasera?». È più chiaro che sperare che chi ti sta intorno capisca da solo cosa sta succedendo.
Cosa può aggiungere un trattamento?
Un professionista di supporto dello studio del medico di famiglia o uno psicologo possono aiutarti a gestire i sintomi, per esempio con la terapia cognitivo comportamentale. In questo percorso si osserva come pensieri, emozioni e comportamenti si influenzano a vicenda. Questo non significa che i tuoi disturbi fisici vengano liquidati come immaginari.
A volte il medico di famiglia può valutare dei farmaci, come la pillola anticoncezionale o un antidepressivo. La scelta richiede di soppesare i possibili benefici e gli effetti indesiderati. Inizia o modifica un trattamento insieme al medico. Puoi chiedere, per esempio: «Quale sintomo vogliamo ridurre e quando verificheremo se il trattamento funziona?»
Le prove sull’efficacia degli integratori sono limitate. Prima di assumerli regolarmente insieme ad altri farmaci, chiedi consiglio al medico di famiglia o al farmacista. L’NHS descrive i trattamenti e i limiti degli integratori.
Rendi chiaro cosa ti manca in questo momento
Oltre a un’emozione, annota anche una conseguenza. «Sono triste» dice meno di: «Per tre giorni non sono andata al corso di sport perché mi sembrava tutto troppo». Segna anche i giorni in cui stai bene. Così, quando ne parlerai, potrai spiegare cosa vorresti recuperare: dormire più serenamente, riuscire a portare avanti il lavoro o tornare a goderti gli impegni.
Se la tristezza è molto intensa
Chiedi subito aiuto se pensi al suicidio. Nei Paesi Bassi contatta il medico di famiglia o il servizio medico fuori orario, oppure chiama il 113 e usa la chat su 113.nl. In caso di pericolo immediato per la vita, chiama il 112. Qui trovi le opzioni di aiuto nei Paesi Bassi. Non aspettare che inizino le mestruazioni.