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Negging: significato, esempi e come stabilire i propri limiti

Il negging consiste nello sminuire deliberatamente qualcuno con insulti sottili o complimenti che nascondono una frecciatina. L’obiettivo è minare la fiducia in sé della persona. Questa intenzione fa parte della definizione di negging nel dizionario; il fatto che una frase suoni infelice non la dimostra. Puoi comunque respingere un commento sminuente senza dover prima stabilire le motivazioni di chi l’ha fatto.

Che cosa significa negging?

Un esempio di complimento ambiguo è: «Sei abbastanza intelligente, per essere una persona che si interessa così poco alle notizie». La prima parte è un complimento, la seconda ti sminuisce. Se qualcuno usa consapevolmente commenti di questo tipo per minare la tua sicurezza, si può parlare di negging. La frase, da sola, non dice ancora se questa fosse l’intenzione.

Il termine può servire a parlare di un commento sminuente, ma non prova quale fosse l’intenzione di chi l’ha fatto. A volte una frase è infelice o una battuta viene fraintesa; altre volte il commento si inserisce in uno schema che si ripete. Non devi conoscere con certezza le motivazioni dell’altra persona per dire che una cosa ti ha fatto male, o che non vuoi sentirla di nuovo.

Negging, scherzi, critiche e complimenti infelici

Se hai dubbi su un commento, può essere utile fare questa distinzione pratica. Non contano solo le parole precise, ma anche come vivete lo scherzo o la critica e che cosa succede quando dici che non ti fa ridere.

Termine Come riconoscerlo Una distinzione utile
Negging Un commento che sembra un complimento, uno scherzo o un’osservazione, ma che risulta anche sminuente. L’intenzione di sminuirti fa parte del termine. Non la puoi dedurre da una sola frase ambigua.
Scherzare Una battuta che tra voi può essere fatta con intento giocoso. Chiediti se fa ridere entrambe le persone e se l’altra smette quando glielo chiedi.
Critica Un commento negativo su una scelta o un comportamento. Puoi discutere se la critica resta concreta o diventa un insulto personale.
Complimento infelice Un tentativo di fare un complimento che viene recepito male o mette a disagio. Puoi dire come ti sono arrivate quelle parole e ascoltare la reazione dell’altra persona.

Esempi di domande e limiti

Se non sai che cosa intende l’altra persona, puoi chiedere spiegazioni: «Che cosa intendi con “per una persona come te”?» Puoi anche dire: «Lo intendi come un complimento? A me arriva soprattutto la parte finale, che mi sembra sminuente». Così descrivi le parole e come le hai vissute, senza attribuire subito un’intenzione.

Se vuoi stabilire un limite, puoi esprimerti con semplicità e chiarezza: «Non mi piacciono i commenti sul mio aspetto. Puoi smettere?» Oppure: «Non mi fa ridere. Parliamo d’altro». Non devi giustificare a lungo il tuo limite.

Fai attenzione a come prosegue la conversazione. Una spiegazione o delle scuse possono lasciare spazio per chiarire il malinteso. Se l’altra persona minimizza il tuo limite o continua a fare commenti dello stesso tipo, puoi chiudere la conversazione, prendere le distanze o chiedere sostegno a una persona di cui ti fidi.

Che cosa rivela, e che cosa non rivela, un singolo commento?

Puoi distinguere tre cose: che cosa è stato detto letteralmente, che effetto ha avuto su di te e che cosa pensi che l’altra persona intendesse. Spesso non è possibile rispondere con certezza a quest’ultima domanda basandosi su una sola frase. Altri commenti simili e la reazione dell’altra persona quando esprimi un limite possono fornire ulteriore contesto, ma non dimostrano automaticamente quale fosse la sua intenzione.

Non devi definire il comportamento di qualcuno come «negging» per poter dire: «Quel commento mi è sembrato sminuente; puoi evitare di ripeterlo?» Così mantieni la conversazione sui comportamenti concreti e su ciò di cui hai bisogno.

Non devi stare al gioco della valutazione

Immagina che una persona con cui sei a un appuntamento dica: «Di solito mi piacciono le persone molto più sportive, ma con te si sta bene». Potresti metterti a spiegare quanto spesso fai sport. Oppure puoi decidere che non vuoi subire quel confronto: «Non voglio un appuntamento in cui il mio corpo viene giudicato secondo i tuoi criteri».

Se l’altra persona risponde che sei troppo sensibile, non devi vincere una discussione su questo. «Puoi anche intendere altro; io non voglio sentire questi commenti» ribadisce il tuo limite. Puoi anche chiudere la conversazione senza usare la parola negging.

Hai fatto tu un commento del genere?

Ritira la parte sminuente. «Volevo fare una battuta, ma quel paragone era fuori luogo» è più chiaro di «Mi dispiace che tu l’abbia presa così». Poi evita di fare un altro complimento ripetendo lo stesso paragone.