Falloplastica: cos’è e quali scelte comporta?
La falloplastica, indicata nel testo olandese anche come phalloplastiek, è un intervento chirurgico in cui si forma un pene usando tessuto prelevato da un’altra parte del corpo. Per esempio dall’avambraccio, dalla coscia o dal fianco. Nell’assistenza di affermazione di genere, le possibilità vengono valutate in base al tuo corpo e ai tuoi desideri. Non esiste un unico approccio che dia gli stessi risultati per tutte le persone.
Che cos’è un’area donatrice?
L’area donatrice è la zona da cui viene prelevato il tessuto usato per formare il pene. La scelta riguarda quindi due parti del corpo: il pene ricostruito e la zona da cui viene prelevato il tessuto.
È utile parlarne con il chirurgo. Che aspetto avrà la cicatrice nell’area donatrice? Quali conseguenze può avere l’intervento in quella zona? E perché si sta prendendo in considerazione proprio quest’area per te? Guardare soltanto un’immagine del pene dopo l’intervento non permette di valutare una parte importante della decisione.
Differenze con la metaidoioplastica
| Intervento | In cosa consiste |
|---|---|
| Falloplastica | Si usa tessuto prelevato, per esempio, dal braccio, dalla coscia o dal fianco per formare un pene. |
| Metaidoioplastica | Si usa il clitoride cresciuto con la terapia ormonale per formare un pene, utilizzando tessuto dell’area genitale. |
La metaidoioplastica è un intervento diverso, non una fase preparatoria che devi necessariamente affrontare prima della falloplastica. La domanda è quali possibilità siano adatte ai tuoi obiettivi e alla tua situazione medica. Puoi anche decidere di non sottoporti a un intervento.
Allungamento dell’uretra e scrotoplastica
L’allungamento dell’uretra consiste nel prolungare l’uretra in direzione del pene ricostruito. La falloplastica può essere eseguita con o senza questo allungamento. Il desiderio di poter urinare in piedi è un motivo per parlarne, ma l’intervento non garantisce che alla fine sia possibile farlo.
La scrotoplastica consiste nella formazione di uno scroto. È una parte diversa dalla formazione del pene o dall’allungamento dell’uretra. Chiedi quali fasi sono previste insieme nel piano di trattamento e quali potrebbero essere eseguite in un secondo momento.
Parti da ciò che conta per te
Non è necessario iniziare dal nome di una tecnica. Per esempio, puoi dire: «Per me la forma è l’aspetto più importante e vorrei sapere quali conseguenze può avere l’intervento sulla sensibilità e sulle cicatrici». Oppure: «La mia priorità è poter urinare in piedi. Quali possibilità e rischi comporta?»
Parla poi degli aspetti pratici: quali interventi sono previsti, come sarà il recupero e quale aiuto potrebbe servirti? Chiedi anche cosa succede se si verifica una complicazione o se non si raggiunge il risultato desiderato. In questo modo puoi capire meglio quali aspetti valutare nel tuo piano di trattamento prima di prendere una decisione.