Mestruazioni irregolari: cause e cosa puoi fare
Le mestruazioni sono irregolari quando varia il tempo tra un ciclo e l’altro o è difficile prevedere quando inizieranno. Può succedere, tra l’altro, durante la pubertà e la perimenopausa. A volte possono incidere farmaci, contraccettivi o una condizione medica. Se il ciclo continua a essere diverso dal solito per un periodo prolungato o hai dei sintomi, parlane con il medico di base.
Irregolarità e perdite abbondanti non sono la stessa cosa
Puoi avere perdite leggere a intervalli variabili oppure mestruazioni molto abbondanti con una regolarità puntuale. Anche le perdite tra una mestruazione e l’altra o dopo i rapporti sessuali sono informazioni importanti. Distingui quindi quando sanguini, quanto sangue perdi e quali sintomi hai.
Un esempio pratico: «Le ultime tre mestruazioni sono iniziate dopo 25, 38 e 27 giorni» descrive la frequenza. «Ogni ora il sangue passa attraverso la protezione» descrive la quantità. Entrambe le situazioni possono essere un motivo per parlarne con il medico, ma non raccontano la stessa cosa.
Perché il ciclo può cambiare?
Gli ormoni non seguono sempre lo stesso andamento nelle diverse fasi della vita. Inoltre, le perdite possono cambiare a causa della contraccezione ormonale o di altri farmaci. A volte si individua una causa, come la PCOS, un problema alla tiroide o un’alterazione dell’utero o del collo dell’utero. Spesso non si trova una causa chiara. Sono possibilità da considerare, non un elenco da usare per farti una diagnosi da sola.
La pagina olandese sulle mestruazioni irregolari distingue anche tra i cambiamenti che possono verificarsi quando si inizia a usare una spirale ormonale e nuove perdite che compaiono dopo un lungo periodo senza problemi. Se noti un cambiamento nuovo, quindi, non attribuirlo automaticamente a un metodo che usi da tempo.
Che ruolo possono avere stress, sport o perdita di peso?
Molto stress, un’attività sportiva intensa o un’alimentazione insufficiente possono contribuire ad allungare gli intervalli tra le mestruazioni o a farle scomparire. Se è questo che sta succedendo, non si tratta solo di rendere di nuovo regolare il calendario. Parla anche di come stai e se mangi abbastanza e riesci a recuperare le energie.
Non devi stabilire da sola che la causa sia lo sport o lo stress. Racconta cosa è cambiato e chiedi quali accertamenti siano opportuni. La pagina olandese sulle mestruazioni assenti da tempo approfondisce queste situazioni.
Che cosa puoi annotare a casa?
Prendi una nota semplice per ogni episodio di sanguinamento: data di inizio, data di fine, quantità approssimativa e presenza di dolore. Annota separatamente le perdite leggere tra una mestruazione e l’altra. Segnala anche eventuali cambiamenti nella contraccezione o nei farmaci.
Non serve tenere un registro perfetto. Per esempio: «A giugno il ciclo era ancora regolare; da agosto ho avuto due brevi perdite tra una mestruazione e l’altra; nessun cambiamento nei farmaci». Anche un quadro incompleto può aiutarti a descrivere il cambiamento. Se usi un’app, le date previste sono stime: tieni soprattutto traccia di quello che noti davvero.
Quando è il caso di parlarne con il medico?
Fissa un appuntamento se il ciclo rimane irregolare per un periodo prolungato, perdi sangue dopo i rapporti sessuali, le perdite aumentano o sei preoccupata. Non devi aspettare che un’app mostri un avviso. Se una gravidanza è possibile e le mestruazioni non arrivano, fare un test di gravidanza è un passo appropriato.
Chiama subito un medico se compare all’improvviso un forte dolore addominale, se il dolore peggiora progressivamente o se è accompagnato dalla sensazione di stare per svenire. In presenza di questi sintomi, non aspettare di annotarli o di fare un test. Thuisarts indica quando chiamare subito per il dolore addominale.
Che cosa può fare il medico di base?
Il medico parlerà con te del ciclo e degli altri sintomi. Non tutte hanno bisogno di una visita interna. A volte può essere opportuno fare un test di gravidanza, un test per le infezioni sessualmente trasmissibili o ulteriori accertamenti. Se desideri una terapia, questa dipenderà dalla causa e dalla tua situazione, per esempio dal fatto che tu voglia o meno una gravidanza.
Puoi chiedere: «Che cosa vogliamo migliorare con la terapia e quando ci rivediamo?». Così sarà più chiaro se l’obiettivo è ridurre le perdite, rendere il ciclo più prevedibile o trattare una causa sottostante.