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Le mestruazioni nel passato: tre oggetti raccontano una storia

Assorbenti con spille da balia, una cintura regolabile e una coppetta monouso: i prodotti per le mestruazioni hanno avuto più forme di quanto immagini. Tre oggetti conservati, provenienti dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, mostrano come i designer riflettessero sul fissaggio, sul trasporto e sull’uso.

Un assorbente venduto in un distributore automatico

Lo Science Museum Group conserva una confezione di assorbenti Southalls datata tra il 1945 e il 1965. Conteneva spille da balia per fissare l’assorbente. La confezione era destinata alla vendita tramite un distributore automatico.

Questo piccolo oggetto fa venire in mente una domanda familiare: di cosa hai bisogno quando ti vengono le mestruazioni mentre sei fuori? Non si trattava soltanto di materiale assorbente, ma anche degli accessori necessari per usarlo. Una confezione singola poteva tenere tutto insieme.

Mary Kenner e una cintura regolabile

L’inventrice Mary Beatrice Kenner lavorò a migliorie per una cintura mestruale: una fascia da indossare intorno al corpo per tenere fermo l’assorbente. Il suo brevetto del 1956 descrive una struttura regolabile con elementi di fissaggio scorrevoli. Si tratta di un progetto specifico, non della prova che abbia inventato la prima cintura mestruale in assoluto.

Una curatrice dello Science Museum Group racconta anche come il razzismo abbia ostacolato le opportunità commerciali di Kenner: un rappresentante interessato si ritirò dopo aver scoperto che era nera. La storia di un prodotto, quindi, non riguarda soltanto un’idea tecnica, ma anche chi ha avuto la possibilità di portarla sul mercato.

Una coppetta che non era pensata per essere conservata

Una confezione di coppette Tassaway risalente al periodo tra il 1971 e il 1973 mostra un’altra direzione. Queste coppette provenivano dalla California ed erano pensate per un solo utilizzo. La coppetta mestruale, quindi, non è un’invenzione esclusiva del ventunesimo secolo. Questo specifico esempio si distingue proprio dalle coppette che si lavano e si riutilizzano.

Le indicazioni su una vecchia confezione non sono istruzioni per un prodotto attuale. Per i tempi di utilizzo, la pulizia e la sicurezza, segui le istruzioni aggiornate del prodotto che usi davvero.

Tre diverse domande di progettazione

Esempio Che cosa colpisce? Quale domanda puoi porti?
Confezione con spille Assorbente e sistema di fissaggio insieme Che cosa dovrebbe includere un prodotto per poterlo usare quando sei fuori?
Cintura regolabile Posizionamento adattabile In che modo un progetto tiene conto della vestibilità?
Coppetta monouso Si getta invece di riutilizzarla Quali scelte fa un progetto in materia di manutenzione e rifiuti?

Una storia fatta di più prospettive

Questi oggetti non raccontano che cosa usassero tutte le persone in passato. Provengono da paesi e periodi specifici; una singola confezione conservata, per esempio, non ci dice quante persone potessero permettersela. Anche le esperienze personali non si ritrovano automaticamente su una confezione.

È quindi meglio considerare questi esempi come tre scorci. Rendono visibili domande quotidiane: come portare con sé un prodotto, come tenerlo fermo e che cosa farne dopo l’uso? Sono proprio questi dettagli di tutti i giorni a dare più spessore alla storia rispetto all’affermazione generica che un tempo le mestruazioni fossero soltanto un tabù.