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Misgendering: significato, esempi e come rimediare

Misgendering significa rivolgersi a una persona o descriverla usando parole che rappresentano in modo errato il suo genere. Per esempio, usare «lui» per una persona che usa «lei», oppure chiamarla «signore» quando ha detto che non è corretto. Può succedere per sbaglio oppure intenzionalmente.

Misgendering e deadnaming non sono la stessa cosa

Il misgendering riguarda il modo in cui ci si riferisce al genere di una persona. Il deadnaming consiste nello specifico nell’usare un vecchio nome che la persona non usa più. Le due cose possono verificarsi insieme. Il glossario di Transgender Netwerk approfondisce il deadnaming e l’identità di genere.

Cosa dire se sbagli?

Correggi brevemente la parola e vai avanti. Una lunga spiegazione su quanto sia difficile per te non aiuta l’altra persona a riprendere la conversazione. Qui sotto trovi alcuni esempi di frasi; usa sempre il nome e i pronomi che la persona indica per sé.

Situazione Una risposta breve
Usi «lui», mentre Alex indica per sé i pronomi olandesi «die/diens». «Scusa, Alex arriva alle otto.»
Dici un vecchio nome. «Intendevo Alex. Alex ha fatto la prenotazione.»
Una persona corregge il modo in cui ti rivolgi a lei. «Grazie per avermelo detto.» Poi usi la forma corretta.

Come fai a sapere quali parole usare?

Segui ciò che la persona indica per sé. Se è necessario saperlo e non lo sai ancora, chiedi con calma: «Quali pronomi usi?». Puoi anche usare il nome invece di tirare a indovinare. Una presentazione di gruppo non deve trasformarsi in un interrogatorio inaspettato.

Puoi esercitarti in anticipo a formulare le frasi. Invece di dire «Lui ha inviato il file», puoi dire, per esempio, «Alex ha inviato il file». L’esempio olandese usa i pronomi neutri «die/diens»: «Die stuurde het bestand; het staat in diens map». In italiano puoi usare il nome: «Alex ha inviato il file; si trova nella cartella di Alex».

Se qualcun altro sbaglia

Puoi ripetere brevemente la forma corretta senza farne una lunga discussione. Rispetta la privacy e i desideri della persona interessata. Se qualcuno ti ha raccontato qualcosa solo in privato, non comunicarlo senza che te lo abbia chiesto a tutto il gruppo.

Transgender Netwerk consiglia ai colleghi di usare il nome e i pronomi attuali, anche quando parlano del passato. Non è quindi necessario aggiungere un vecchio nome per chiarire di quale collega stai parlando.

Quando continua a succedere

Se continuano a rivolgersi a te nel modo sbagliato, puoi dire in modo diretto: «Ho detto che uso “lei”. Puoi farlo anche tu, d’ora in poi?». Al lavoro, se i comportamenti di prevaricazione continuano, puoi chiedere supporto a un responsabile o a una persona di riferimento di fiducia. Non devi raccontare ogni volta tutta la tua storia personale per dire come vuoi che si rivolgano a te.