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Perdite di sangue dopo i rapporti: cause e accertamenti

Se perdi sangue dalla vagina durante o dopo i rapporti, ma non hai le mestruazioni, fissa un appuntamento con il medico. Si parla di sanguinamento da contatto. Può dipendere da una piccola lesione o da una mucosa fragile, ma ci sono anche altre possibili cause. Anche una perdita minima merita una valutazione.

Perché può esserci sanguinamento dopo i rapporti?

Il sanguinamento da contatto può comparire subito oppure solo alcune ore dopo. Una piccola lesione nella vagina è una possibile spiegazione. Anche una zona più fragile della mucosa vicino al collo dell’utero, chiamata ectropion, può sanguinare più facilmente. Di per sé non è un tumore.

Altre possibili cause sono, per esempio, un polipo o un’infiammazione, come la clamidia. A volte sono presenti cellule anomale; in altri casi non si individua una causa. Le informazioni di Thuisarts sul sanguinamento da contatto spiegano perché è importante fare accertamenti, senza che questo sintomo indichi automaticamente una diagnosi specifica.

La secchezza può avere un ruolo?

Sì. La secchezza può contribuire a rendere i tessuti più fragili e causare piccole lesioni, anche nel periodo della menopausa. Lo menzionano anche le informazioni dell’NHS sul sanguinamento dopo i rapporti. Ma pensare «sarà stato perché ero troppo secca» non sostituisce una valutazione in caso di nuove perdite di sangue.

Se è stato accertato che la causa è una piccola lesione, aspetta che guarisca prima di riprendere i rapporti. Se la secchezza o il dolore si ripresentano, parlane a parte: la soluzione non deve consistere soltanto nell’essere più delicata. Puoi dire, per esempio: «La penetrazione mi fa male da un po’ e oggi ho visto del sangue per la prima volta».

Quali accertamenti puoi aspettarti?

Il medico ti chiederà informazioni sulle mestruazioni, sulle perdite di sangue e su eventuali altri sintomi. Secondo Thuisarts, in caso di sanguinamento da contatto è necessario un prelievo cervicale; a seconda della situazione, può essere opportuno anche un test per le infezioni sessualmente trasmissibili. Non basta controllare se il sanguinamento si è fermato.

Durante il prelievo cervicale, il medico osserva il collo dell’utero con uno speculum e raccoglie un campione con uno spazzolino. Il laboratorio può analizzare le cellule e verificare la presenza di HPV. Le informazioni sul prelievo cervicale in presenza di disturbi spiegano cosa succede.

Se l’idea dell’esame ti mette a disagio, dillo prima di iniziare. Puoi chiedere che ti vengano spiegati i passaggi e dire subito se qualcosa ti fa male. Basta dire: «Vorrei sapere che cosa farà prima che inizi».

E dopo la menopausa?

Se è passato almeno un anno dall’ultima mestruazione a causa della menopausa e noti sangue o perdite rosate o marroni, fissa sempre un appuntamento. Anche se è successo dopo i rapporti, la quantità era minima o il sanguinamento si è fermato da solo. Potrebbe essere necessario, per esempio, un prelievo cervicale e un’ecografia. Le informazioni sulle perdite di sangue dopo la menopausa trattano questo caso separatamente.

Anche se in passato l’esito degli accertamenti era buono, non ignorare nuove perdite o un sanguinamento che continua. Contatta di nuovo il medico se si ripresenta o prosegue.

Quando non aspettare un normale appuntamento?

Contatta subito il medico o un servizio medico urgente locale se hai un dolore addominale improvviso e intenso o in aumento, oppure dolore addominale accompagnato dalla sensazione di svenire. Indica se è possibile una gravidanza. Le indicazioni olandesi sul dolore addominale indicano come accedere rapidamente alle cure.

Per un appuntamento non urgente basta descrivere brevemente quando è successo, quanto sangue hai visto, se avevi dolore e se era già accaduto. Non è necessario aspettare che succeda di nuovo per far valutare il sanguinamento da contatto.