Slow dating: conoscersi con calma, senza formule di successo
Slow dating significa conoscere qualcuno con consapevolezza e un passo alla volta, senza decidere in anticipo quanto in fretta il rapporto debba trasformarsi in una relazione. Puoi cominciare con un appuntamento semplice, parlare di quanto contatto ti fa stare bene ed esprimerti con sincerità su ciò che cerchi o non cerchi in questo momento. Non esiste un programma fisso che funzioni per tutti.
Che cosa significa slow dating nella pratica?
Di solito, con slow dating si intende prendersi il tempo per conoscere l’altra persona prima di decidere come proseguire. Non è un metodo che prevede un numero obbligatorio di appuntamenti o di giorni tra un messaggio e l’altro. Magari vuoi frequentare meno persone contemporaneamente, oppure preferisci sentirvi prima al telefono o semplicemente incontrarvi per meno tempo.
Spiega concretamente cosa significa per te. “Voglio andarci piano” può far pensare all’altra persona che tu abbia poco interesse, mentre magari vuoi solo evitare di vedervi ogni sera. “Mi piaci e mi farebbe piacere vederti sabato; durante la settimana ho bisogno di un po’ di tempo per me” è più chiaro.
Conoscersi con calma non significa automaticamente che abbiate una relazione esclusiva. Se per te è importante, affronta la questione a parte. E se sai che non cerchi una relazione, dillo chiaramente. Un ritmo più lento non dovrebbe diventare un modo per rimandare una risposta sincera.
Scegli un appuntamento adatto a te
Il primo appuntamento non deve richiedere un programma elaborato. Scegli qualcosa che ti permetta di parlare facilmente e di concludere l’incontro quando ne hai abbastanza. Se non vi conoscete ancora, un luogo pubblico può essere una buona scelta. Per esempio, potete accordarvi in anticipo per restare circa un’ora, oppure decidere sul momento se trattenervi più a lungo.
- Se hai poco tempo o poche energie: proponi una breve passeggiata o un caffè e indica subito quando dovrai andare. “Mi fa piacere incontrarti. Ti va di fare una passeggiata di mezz’ora sabato?”
- Se parlare senza fare altro ti mette un po’ a disagio: scegli un mercato, una mostra o un altro posto dove ci sia qualcosa da guardare. Limitatevi a una sola attività , così non finirete per impegnare senza accorgervene un intero pomeriggio.
- Se preferisci conoscervi prima a distanza: proponi una breve telefonata o videochiamata. “Ti va di sentirci per un quarto d’ora al telefono questa settimana e poi decidere se incontrarci?”
- Se vuoi contenere le spese: scegli una passeggiata gratuita o proponi di pagare ognuno ciò che consuma. Non devi dare una lunga spiegazione per suggerire un appuntamento economico.
Un’attività non è una prova per capire se siete compatibili. Puoi fare una pausa, proporre qualcos’altro o salutare e andare via. Pensa anche in anticipo a come preferisci spostarti e a quando vuoi concludere l’incontro, senza dare per scontato che l’altra persona conosca già i tuoi limiti.
Parla del ritmo che preferisci con parole semplici
Puoi esprimere le tue preferenze senza trasformarle in una conversazione impegnativa. Spiega cosa vuoi, proponi un’opzione concreta e chiedi all’altra persona come la vede. Per esempio:
- Prima del primo appuntamento: “Preferisco che il primo appuntamento sia semplice. Ti va di prendere un caffè e poi vedere se ci va di restare ancora?”
- Per quanto riguarda i messaggi: “Mi fa piacere scriverci ogni tanto, ma non sempre rispondo subito. Tu come preferisci?”
- Per quanto riguarda le aspettative: “Mi incuriosisci, ma per ora non voglio prendere accordi sull’esclusività . Tu come la vedi in questo momento?”
- Per quanto riguarda la vicinanza fisica: “Oggi preferisco limitarci a parlare.”
- Se non vuoi ancora decidere: “Mi ha fatto piacere conoscerti. Vorrei pensarci un po’ prima di fissare un altro appuntamento. Ti faccio sapere domani.”
Una frase breve basta: non devi giustificare a lungo le tue preferenze. Puoi cambiare idea in seguito. Chiedi anche all’altra persona cosa desidera e ascolta la risposta, senza fingere che dobbiate volere le stesse cose.
Se volete procedere a ritmi diversi
Una persona potrebbe voler iniziare subito a vedersi più spesso o capire se la relazione ha un futuro. L’altra potrebbe preferire aspettare e vedere come si evolve il rapporto. Questa differenza non rende automaticamente nessuno dei due nel torto, ma è importante non scambiarla in silenzio per una promessa o un rifiuto.
Puoi dire, per esempio: “Mi sembra che tu voglia avere presto le idee chiare. Al momento non posso fare promesse. Ti andrebbe comunque di rivederci senza questa aspettativa, o non fa per te?” Così ognuno può scegliere se questo modo di frequentarsi gli fa stare bene.
Se l’altra persona dice di no o vuole concludere l’appuntamento, rispettalo. Non devi continuare un appuntamento, ad avere un contatto fisico o a fissare un altro incontro per essere gentile. Allo stesso modo, non devi accettare un ritmo che non ti fa stare bene. La delusione è legittima; non serve insistere per convincere l’altra persona.
Dopo un appuntamento: non lasciare l’altra persona a indovinare
Se ti fa piacere rivedervi, puoi dirlo senza pianificare già tutto il futuro: “Mi ha fatto piacere e vorrei conoscerti meglio. Ti va di andare a quella mostra la prossima settimana?”
Se invece non desideri un secondo appuntamento, “andare con calma” non è il messaggio più chiaro. Meglio dire: “Grazie per la serata. Per me non è scattata la sintonia, quindi preferisco non fissare un altro appuntamento.” Non devi dare un giudizio dettagliato sull’altra persona.
Se hai bisogno di tempo per pensarci, prometti di farti risentire solo se vuoi davvero farlo. Un ritmo più lento descrive una preferenza, non è una promessa che in seguito nascerà una relazione.