Appuntamenti da A a Z: 26 idee per un date
Con gli appuntamenti alfabetici, associate un date a una lettera: A come ascoltare un album, B come buon gioco da tavolo o C come creatività . Potete seguire l’alfabeto, scegliere una lettera a turno oppure estrarne una a sorte. Qui trovate un’idea per tutte e 26 le lettere. Se qualcosa non fa per voi, potete tranquillamente saltarlo.
Come trasformarlo in un gioco tutto vostro
Per prima cosa, decidete quanto tempo avete e quanto volete spendere. Poi proponete un’idea a testa per la stessa lettera. Per la M, per esempio, una persona può proporre un museo e l’altra un mercato. Scegliete insieme oppure lasciate che sia l’altra persona a decidere l’idea la volta successiva.
Una sorpresa è più piacevole quando si conoscono prima i limiti. Dite, per esempio, se uscirete, quanto tempo volete tenervi libero e se ci saranno delle spese. L’attività in sé può comunque restare una sorpresa.
Idee per appuntamenti alfabetici dalla A alla I
- A come album: scegliete un album musicale a testa e fate ascoltare all’altra persona tre brani. Raccontate, per uno di questi, dove eravate la prima volta che l’avete ascoltato.
- B come buon gioco da tavolo: tirate fuori un gioco che conoscete e fate qualche partita. Preparate qualcosa di buono da sgranocchiare e, se tendete a giocare con grande trasporto, decidete prima a che ora fermarvi.
- C come creatività : disegnate contemporaneamente lo stesso oggetto senza guardare il foglio dell’altra persona. Dopo dieci minuti, mostratevi i risultati e date un titolo ai vostri disegni.
- D come dessert: preparate insieme un dolce. Non avete voglia di accendere il forno? Dividete la frutta e qualcosa di cremoso in due bicchieri e decorate quello dell’altra persona.
- E come esperienze d’infanzia: portate ciascuno una foto o un oggetto che racconti qualcosa della vostra infanzia. Condividete la storia senza trasformare il momento in un interrogatorio.
- F come film: proponete un film a testa e sorteggiate quale guardare. Prima di iniziare, chi l’ha scelto racconta cosa pensa che gli piacerà , senza svelare il finale.
- G come galleria: visitate una mostra e scegliete un’opera che vi colpisce. Anche avere gusti diversi dà spunti per parlare. Controllate gli orari di apertura e l’eventuale costo d’ingresso.
- H come happy hour: preparate tre stuzzichini a testa con quello che avete in casa. Serviteli come una piccola degustazione e scegliete insieme l’abbinamento più sorprendente.
- I come Italia: scegliete un piatto italiano che vi piacerebbe preparare a entrambi. Una persona si occupa del sugo e l’altra dell’insalata, con un po’ di musica in sottofondo.
Dalla J alla R
- J come jeugdspel, gioco d’infanzia in olandese: insegnatevi a vicenda un gioco che vi piaceva da bambini. Non avete più gli oggetti necessari? Scegliete un gioco di indovinelli o di parole che ricordate a memoria.
- K come karaoke: scegliete due canzoni a testa e cantate insieme. Bastano un telefono e il testo della canzone: saper cantare bene non è un requisito.
- L come lettura ad alta voce: ascoltate insieme un racconto breve. Fermatevi a metà e provate entrambi a indovinare come finirà , poi riprendete l’ascolto.
- M come mercato: chiedetevi a vicenda di scegliere qualcosa per un pranzo da condividere. Decidete prima quanto spendere e controllate che il mercato sia aperto quel giorno.
- N come notte: fate una breve passeggiata serale lungo un percorso conosciuto e pubblico. Cercate un punto con una bella vista e, se fa fresco, portate qualcosa di caldo.
- O come ontbijt, colazione in olandese: apparecchiate la tavola come se fosse un’occasione speciale. Scrivete entrambi un piccolo desiderio per la giornata e leggetelo durante la colazione.
- P come puzzle: fate insieme un puzzle o un cruciverba. Scegliete una dimensione adatta alla serata, così non diventerà un progetto di settimane.
- Q come quiz: preparate cinque domande a testa su film, musica o ricordi divertenti. Alternatevi nel farle. Lasciate fuori dal gioco gli argomenti delicati.
- R come ricetta: scegliete insieme un piatto che non avete mai preparato. Leggete tutta la ricetta e dividetevi i compiti prima di mettere le pentole sul fuoco.
Dalla S alla Z
- S come scoperta: nascondete in casa cinque bigliettini con degli indizi. Fate in modo che l’ultimo porti a qualcosa di piccolo, come uno snack preferito o un invito per il vostro prossimo appuntamento.
- T come tratto continuo: disegnatevi a turno, senza mai staccare la penna dal foglio. Anche il risultato più buffo merita un posto d’onore per la serata.
- U come uscita con vista: cercate un punto panoramico raggiungibile nei dintorni. Non deve per forza essere una montagna: può essere anche un ponte, una piazza o una panchina vicino all’acqua.
- V come vicende inventate: scrivete a turno una frase di una storia inventata. Cominciate con un incontro inaspettato e, dopo dieci frasi, scoprite insieme dove siete arrivati.
- W come walking: scegliete prima un percorso breve e, durante la passeggiata, cercate tre dettagli che di solito vi sfuggono. Raccontate cosa avete notato all’ultima sosta.
- X come jolly: trasformate la lettera difficile in una scelta libera. Scrivete un’idea realizzabile a testa su un biglietto, estraetene uno e conservate l’altro per un’altra volta.
- Y come yogurt: mettete a disposizione yogurt bianco, o un’alternativa vegetale, e qualche guarnizione. Preparate una combinazione a testa e inventate un nome per quella dell’altra persona.
- Z come zona del cuore: disegnatevi a vicenda una cartolina, con un disegno e un bel ricordo. Potete consegnarla subito o conservarla per un giorno qualsiasi.
E se una lettera non funziona?
Adattate l’attività invece di impuntarvi sull’alfabeto. Una visita in galleria può diventare una serata a casa in cui ognuno mostra tre opere d’arte tratte da un libro. Una passeggiata può essere anche molto breve. Se a nessuno dei due va l’idea scelta, estraete un’altra lettera. L’alfabeto vi aiuta a scegliere: non è un impegno da portare a termine.