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Batteri nello sperma: come interpretare il risultato di un esame?

La presenza di batteri in un campione di sperma può essere compatibile con un’infezione, ma non tutti i risultati indicano la stessa cosa. Il tipo di batterio, la quantità, gli eventuali sintomi e il tipo di esame concorrono a determinare il significato del risultato. Una segnalazione isolata, quindi, non significa necessariamente che tu abbia un’IST o che la tua fertilità sia ridotta.

Una coltura è diversa da un esame della fertilità

Con una spermocoltura, il laboratorio verifica la crescita dei batteri. In un esame del liquido seminale richiesto per valutare la fertilità si analizzano, tra le altre cose, il numero, la forma e la motilità degli spermatozoi. Un test per una specifica IST è invece un esame mirato. Non è detto che tutti questi esami vengano eseguiti automaticamente quando sul referto compare la dicitura «esame del liquido seminale».

Consulta quindi il referto completo. Riporta il nome di un batterio, la dicitura «coltura», «leucociti» o una descrizione degli spermatozoi? Chiedi quali aspetti sono stati effettivamente esaminati. La panoramica degli Oxford University Hospitals distingue la coltura batterica dai test mirati per individuare gli agenti patogeni delle IST.

Perché non tutti ricevono lo stesso trattamento?

Alcuni batteri possono essere presenti anche nell’uretra e la loro rilevazione non dimostra automaticamente la presenza di un’infezione che richiede un trattamento. Per questo il medico valuta il risultato preciso insieme ai sintomi e al motivo per cui è stato richiesto l’esame. Le linee guida europee sulla fertilità maschile spiegano che, in alcuni casi, interpretare la presenza di determinati batteri può essere difficile.

Nel referto compaiono globuli bianchi o leucociti? Sono cellule di difesa, non batteri. Una quantità elevata può indicare un’infiammazione, ma da sola non dimostra la presenza di un’infezione batterica. Non è quindi consigliabile scegliere da soli un antibiotico basandosi su una singola voce del referto.

Può avere conseguenze sulla fertilità o sul partner?

In alcune situazioni, un’infezione può influire sullo sperma. La sola dicitura «batteri presenti» non permette di stabilire quale sia la tua fertilità. Se desideri avere un figlio, parla con il medico dell’esame completo, comprese le altre caratteristiche dello sperma.

Una spermocoltura non equivale alla diagnosi di un’IST. Se un test mirato rileva un’IST, ti verranno fornite informazioni sul trattamento e su come informare i partner. In assenza di un risultato di questo tipo, non dare per scontati né un contagio né un tradimento.

Cinque domande da fare al medico che ha richiesto l’esame

  • Che cosa è stato trovato esattamente e può essere collegato ai miei sintomi?
  • Si tratta del risultato di una coltura, di un segno di infiammazione o di un altro riscontro?
  • È necessario eseguire altri esami o ripetere l’esame?
  • È necessario un trattamento e qual è il suo obiettivo?
  • Ci sono conseguenze per i rapporti sessuali, per un partner o per il nostro desiderio di avere figli?

Racconta anche se la raccolta o la consegna del campione sono avvenute in modo diverso da quanto indicato. Il laboratorio fornisce istruzioni per raccogliere il campione in modo pulito in un contenitore sterile e per trasportarlo. Se devi raccoglierne un altro, segui le istruzioni che ricevi.

Quando chiamare prima?

Se provi dolore quando urini, hai perdite o noti altri sintomi nuovi, contatta il medico di base e riferisci che hai ricevuto un risultato. Se ti senti molto male o i sintomi peggiorano rapidamente, non aspettare il colloquio già programmato. In caso di dolore improvviso e intenso allo scroto, contatta subito il medico di base o il servizio medico urgente.

Se non hai sintomi e il risultato è poco chiaro, chiedi spiegazioni al medico che ha richiesto l’esame. Non devi cercare autonomamente su internet quale trattamento associare al nome del batterio.