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Misurare la temperatura basale: il ciclo in un grafico

La temperatura basale è la temperatura del corpo a riposo. Misurandola appena ti svegli, a volte puoi riconoscere un lieve aumento dopo l’ovulazione. In genere, ti aiuta a capire a posteriori cosa potrebbe essere successo: il termometro non annuncia in anticipo l’ovulazione.

Come rendere confrontabili le misurazioni

  1. Tieni il termometro accanto al letto. Usa un termometro digitale adatto o un termometro basale e segui le istruzioni per l’uso.
  2. Misura la temperatura appena ti svegli. Fallo prima di alzarti e cerca di misurarla piĂą o meno alla stessa ora.
  3. Usa sempre lo stesso metodo di misurazione. Non cambiare continuamente il punto in cui misuri o il dispositivo.
  4. Annota il valore. Scrivi la data, l’ora e, se vuoi, il giorno del ciclo. Puoi conservare i dati su carta con la stessa facilità che in un’app.

Queste indicazioni di base sono in linea con le istruzioni di Mayo Clinic per la misurazione. Conta una serie di misurazioni confrontabili, non un singolo valore perfetto.

Come si presenta un aumento?

Dopo l’ovulazione, la temperatura può essere più alta di qualche decimo di grado rispetto a quella registrata prima nel ciclo. Un valore più alto che si mantiene per diversi giorni è più compatibile con un cambiamento di questo tipo rispetto a un picco isolato. Anche una malattia e altre circostanze possono influire sulla temperatura.

Per esempio, potresti annotare inizialmente valori intorno a 36,4 °C e poi, per alcune mattine, valori intorno a 36,7 °C. In questo caso, noteresti uno spostamento nella serie. Questi valori sono solo un esempio, non un riferimento standard: conta l’andamento rispetto alle tue misurazioni precedenti, non l’esattezza di queste cifre.

Il servizio olandese Thuisarts descrive il metodo della temperatura e spiega perché le misurazioni saltate e le oscillazioni possono rendere più difficile interpretare i dati.

Che cosa annotare?

Una breve nota può evitare molti dubbi in seguito. Per esempio: «raffreddore», «sveglia molto più tardi» o «misurazione dimenticata». Non inserire un valore stimato per un giorno in cui non hai misurato la temperatura: il grafico sembrerebbe più preciso di quanto consentano i dati reali.

Confronta soprattutto le tue misurazioni una dopo l’altra. Un grafico regolare come quello di un’altra persona non è un obiettivo da raggiungere. Può anche capitare che nella tua serie non si noti un cambiamento chiaro.

Vuoi una gravidanza o vuoi evitarla?

Se desideri una gravidanza, un andamento ricorrente può aiutarti a conoscere meglio il tuo ciclo. I giorni più fertili spesso precedono già l’aumento della temperatura. Aspettare un valore più alto per programmare i rapporti può quindi essere troppo tardi per i giorni più favorevoli.

Se non vuoi una gravidanza, non affidarti soltanto all’andamento della temperatura o alle previsioni di un’app. Parla con il tuo medico per valutare un metodo contraccettivo adatto. Inoltre, misurare la temperatura non protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili.

E se la temperatura rimane alta?

Un aumento prolungato può essere compatibile con una gravidanza, ma non rende superfluo un test di gravidanza. Fai il test dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni oppure almeno 21 giorni dopo un rapporto non protetto, se non sai quando dovrebbero arrivarti. Le indicazioni del servizio britannico NHS sui test spiegano quando farlo.

Se hai domande sul ritardo delle mestruazioni o sulla fertilità, puoi portare le tue annotazioni al medico. Il grafico può aiutare a chiarire la situazione: non devi raccogliere per mesi misurazioni perfette prima di poter fare una domanda.