Benching: significato, esempi e cosa puoi chiedere
Benching è un termine informale usato negli appuntamenti per indicare che si tiene qualcuno in panchina. Il contatto prosegue di tanto in tanto, ma non è chiaro cosa succederà. Tinder associa il termine a un contatto irregolare. Non puoi capire dal termine perché succeda nella vostra situazione.
Per esempio: vi scambiate messaggi regolarmente e a volte parlate di vedervi, ma ogni volta non riuscite a scegliere una data. Una settimana impegnativa o un appuntamento annullato, da soli, non costituiscono benching. È meglio osservare lo schema che si ripete e chiederti se questo tipo di contatto fa al caso tuo.
Un messaggio occasionale non è ancora un appuntamento
Immagina che Noor e Ruben si scambino messaggi da alcune settimane. Ruben dice spesso che gli piacerebbe vedere Noor, ma non propone un giorno. Quando lei fa una proposta, lui risponde «presto» e poi, più avanti, le manda di nuovo un messaggio cordiale.
Noor non sa perché l’appuntamento continui a essere rimandato. Sa però che questo contatto non le dà quello che cerca: incontrarsi davvero. È già un motivo sufficiente per fare una domanda concreta; non deve inventarsi una teoria sul carattere di Ruben.
| La risposta | Che cosa chiarisce? |
|---|---|
| «Giovedì posso alle sette.» | C’è una proposta a cui puoi dire sì o no. |
| «Questo mese non riesco. Per ora non voglio fissare un appuntamento.» | Al momento non ci sarà un appuntamento. Puoi decidere se vuoi continuare a chattare. |
| «Sì, mi piacerebbe, vedremo.» | Non c’è ancora un programma concreto. |
Una risposta meno piacevole può essere più chiara di un messaggio affettuoso che evita la domanda. Non devi continuare ad aspettare che la risposta diventi quella che speravi.
Come osservare lo schema?
Cerca di non considerare subito i singoli episodi come una prova. Guarda, per esempio, quante volte le conversazioni sul vedervi portano davvero a un programma, se gli appuntamenti restano sempre in sospeso e se il contatto corrisponde alle tue aspettative. Un periodo impegnativo può essere una spiegazione; uno schema che si ripete può comunque portarti a decidere che la situazione non fa per te.
Non devi prima accusare l’altra persona di benching per descrivere la tua esperienza. Puoi dire che cosa succede e come ti fa sentire: «Abbiamo parlato di vederci diverse volte, ma non abbiamo ancora fissato nulla». Così la conversazione resta su un fatto a cui entrambi potete rispondere.
Cosa puoi chiedere se vuoi chiarezza?
Scegli una domanda in base a ciò che vuoi sapere. Per esempio:
- «Mi piace il nostro rapporto. Ti va di fissare un giorno per vederci presto?»
- «In questo momento cerchi qualcosa che possa evolvere, oppure preferisci mantenere le cose senza impegno?»
- «Abbiamo parlato più volte di fare programmi. Scegliamo una data o al momento non ti va di vederci?»
Ascolta la risposta, ma osserva anche se poi viene fatto un programma concreto. Un messaggio gentile può far piacere, ma non sempre chiarisce se le vostre aspettative coincidono.
Come puoi esprimere un limite?
Per una persona può andare benissimo sentirsi ogni tanto, mentre un’altra preferisce vedersi con regolarità o avere più chiarezza. Non devi dimostrare che il tuo desiderio sia quello giusto. Puoi dire: «Cerco un rapporto in cui ci organizziamo anche per vederci. Se non è quello che vuoi, preferisco prendere un po’ le distanze». Così spieghi cosa scegli per te, senza attribuire all’altra persona delle motivazioni.
Non devi lasciare l’agenda in sospeso
Un limite può riguardare i tuoi programmi: «Se non fissiamo un appuntamento, venerdì farò altro. Fammi sapere se vuoi proporre un giorno preciso». È diverso dal pretendere che qualcuno dimostri interesse.
Puoi anche interrompere il contatto: «Mi rendo conto che cerco qualcosa di diverso dal chattare ogni tanto. Preferisco fermarmi qui». Dopo, non devi inviare risposte in ritardo o messaggi per far ingelosire l’altra persona e provocare una reazione.
Se a entrambi sta bene parlare ogni tanto senza fissare appuntamenti, allora avete un accordo diverso. Il problema non è una frequenza di messaggi prestabilita, ma la differenza tra ciò che vuoi e ciò che succede davvero.