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Clitoromegalia: cosa significa avere una clitoride ingrossata?

L’ipertrofia della clitoride, chiamata anche clitoromegalia, significa avere una clitoride ingrossata. Può essere presente dalla nascita oppure comparire più avanti. Il termine, da solo, non spiega quale sia la causa. Un cambiamento persistente o progressivo merita un confronto con il medico di base.

La differenza rispetto a un gonfiore temporaneo

Durante l’eccitazione sessuale, la clitoride si ingrossa temporaneamente a causa dell’aumento del flusso sanguigno. In seguito, il gonfiore diminuisce. Un ingrossamento persistente è un fenomeno diverso. Confrontarsi con delle foto non permette di capire in modo affidabile la causa di un cambiamento recente.

La spiegazione della clitoromegalia illustra perché sono importanti sia l’evoluzione nel tempo sia gli eventuali sintomi associati. Lo sfregamento contro i vestiti o il dolore quando ti muovi sono motivi per chiedere aiuto, indipendentemente dalle dimensioni precise della clitoride.

Quali cause vengono valutate?

Può avere un ruolo una maggiore azione degli androgeni, come il testosterone. Questi ormoni sono presenti in tutte le persone. Perciò il medico non valuta soltanto l’aspetto, ma anche eventuali cambiamenti ormonali e l’uso di farmaci o ormoni.

Se si sospetta un eccesso di androgeni, possono essere rilevanti domande sull’acne, sulla crescita dei peli corporei e sulle mestruazioni. Gli accertamenti possono comprendere una visita e analisi del sangue per controllare gli ormoni. A volte sono necessari esami di diagnostica per immagini. Le informazioni sull’iperandrogenismo descrivono questi accertamenti; la sola clitoride ingrossata non dimostra la presenza di questa condizione.

Anche un’irritazione locale, una cisti o una lesione possono causare gonfiore. Un cambiamento che sembra riguardare la clitoride, quindi, non ha necessariamente sempre la stessa causa.

Che cosa raccontare al medico di base?

Comincia spiegando che cosa noti: «Questa zona è diventata più grande da poco e resta così anche in assenza di eccitazione». Aggiungi se senti dolore, se i vestiti sfregano e se il cambiamento è comparso rapidamente. Segnala anche eventuali cambiamenti rapidi nella crescita dei peli, nella voce o nelle mestruazioni. Se si verificano cambiamenti improvvisi di questo tipo, non rimandare la visita.

Porta un elenco di farmaci, ormoni e integratori. Non devi formulare autonomamente una diagnosi né misurare la zona ogni giorno. Chiedi piuttosto che cosa possono chiarire gli accertamenti e quando riceverai i risultati.

È necessario ridurre le dimensioni della clitoride?

Un ingrossamento non significa sempre che sia necessario un intervento chirurgico. L’approccio dipende dalla causa e dai sintomi. Tra i possibili rischi di un intervento ci sono infezioni e cambiamenti della sensibilità. Parla quindi anche delle altre possibilità e di ciò che è importante per te.

Puoi chiedere: «Interveniamo sulla causa, sul dolore o soprattutto sull’aspetto? Che cosa potrebbe cambiare nella sensibilità? Che cosa succede se attendo prima ulteriori spiegazioni?». Puoi prenderti il tempo necessario per comprendere le risposte e farti accompagnare da qualcuno alla visita.