Cosa fa un sessuologo e cosa aspettarti?
Un sessuologo aiuta ad affrontare dubbi o problemi legati alla sessualità e all’intimità. Per esempio, dolore durante i rapporti, difficoltà di erezione, difficoltà a raggiungere l’orgasmo o differenze nel desiderio. Non devi sapere già se la causa è fisica, psicologica o legata alla relazione. Conta ciò che stai vivendo e il tipo di aiuto che desideri.
Come si svolge il primo appuntamento?
Durante il colloquio iniziale parlerete di cosa sta succedendo, da quanto tempo te ne accorgi e di cosa vorresti cambiare. Poi valuterete insieme un approccio adatto. Il percorso può comprendere colloqui e, talvolta, attività da fare a casa. Dipende dalla tua domanda: non esiste un programma di esercizi uguale per tutti.
Puoi andare da solo o con il partner. Se necessario, il sessuologo può collaborare anche con altri professionisti sanitari. La guida di Rutgers sull’assistenza sessuologica descrive come può svolgersi un percorso di questo tipo.
Quale professionista scegliere?
Considera la formazione, l’iscrizione a registri professionali e l’esperienza della persona con cui prendi appuntamento. Nei Paesi Bassi, la NVVS distingue diverse registrazioni professionali. Un professionista con la qualifica olandese Seksuoloog NVVS offre assistenza specializzata per i problemi sessuali. Un professionista con la qualifica Consulent Seksuele Gezondheid NVVS (consulente per la salute sessuale) si occupa, tra le altre cose, di informazione e può aiutare con domande più semplici, entro i limiti delle proprie competenze. Attraverso le informazioni della NVVS per chi cerca aiuto puoi trovare un professionista registrato nei Paesi Bassi.
Puoi chiedere in modo concreto: «Ha esperienza con il dolore durante i rapporti?» oppure «Posso rivolgermi a lei se la mia sessualità è cambiata dopo una malattia?». In questo modo capirai se il professionista è adatto alla tua situazione, senza dover trovare da solo una soluzione in anticipo.
È necessario un esame fisico?
Non tutti i percorsi prevedono un esame fisico. Ciò che una persona può valutare o trattare dipende anche dalla sua professione di base. Chiedi prima come si svolgerà l’appuntamento. Se ti viene proposto un esame, fatti spiegare quale scopo ha, chi lo eseguirà e cosa puoi aspettarti.
In caso di disturbi fisici, il medico di famiglia può essere un buon primo riferimento. Può darti informazioni, discutere con te eventuali esami o trattamenti e, se necessario, indirizzarti a un altro professionista. Consulta le informazioni di Thuisarts su come parlare con il medico dei disturbi sessuali.
Basta prepararsi un po’
- Scrivi una domanda principale, per esempio: «Vorrei capire perché i rapporti mi fanno male».
- Annota che cosa è cambiato e indica eventuali farmaci o problemi di salute.
- Chiedi prima quanto costa l’appuntamento e informati presso la tua assicurazione sanitaria sull’eventuale rimborso. Fatti confermare l’eventuale promessa di rimborso.
- Se ti è difficile parlarne, dillo: «Non so ancora come spiegarlo. Può aiutarmi a cominciare?»
Non devi raccontare tutto in un solo colloquio. Un obiettivo utile per il primo appuntamento è capire quale aiuto ti viene proposto e se ti senti a tuo agio con quell’approccio.