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Neutralità corporea: intimità senza giudicarti continuamente

Neutralità corporea significa trattare il proprio corpo con rispetto, senza doverlo trovare continuamente bello. Il tuo valore non dipende dal tuo aspetto. Nell’intimità, quindi, puoi partire da una domanda diversa da «Come appaio?»: «Che cosa mi fa stare bene?»

Qual è la differenza rispetto a pensare in modo positivo al proprio corpo?

La positività corporea pone spesso l’accento sull’apprezzare e trovare bello il proprio corpo. La neutralità corporea lascia spazio a un giudizio meno netto. Non devi sostituire un pensiero di insicurezza con un complimento in cui non credi. Questa spiegazione della psicologa Susan Albers descrive la differenza.

Non deve essere una scelta definitiva. Un giorno puoi sentirti attraente, un altro desiderare soprattutto di stare a proprio agio, muoverti o riposare. Non devi considerare una giornata storta un fallimento.

Come può manifestarsi durante l’intimità?

Immagina di trattenere la pancia mentre baci qualcuno, perché pensi a come appare. Puoi accorgerti che hai la mente concentrata su questo, senza rimproverarti anche per quello. Poi scegli ciò che desideri in quel momento: cambiare posizione, tenere la maglietta o dire che hai la testa altrove.

Ecco alcune frasi possibili:

  • «Ho la testa piena di pensieri. Ti va di sdraiarti semplicemente accanto a me per un po’?»
  • «Oggi voglio tenere la maglietta, ma mi fa piacere baciarci.»
  • «Non serve convincermi che il mio corpo è bello. Preferisco che tu ascolti quello che mi fa stare bene adesso.»

Sono esempi per aiutarti a trovare le tue parole, non un invito a esercitarti per far sparire l’insicurezza. Anche non averne proprio voglia è un esito valido.

Che cosa può fare il partner?

Chiedi che cosa è gradito. Un complimento può fare piacere, ma ripetere «Ma il tuo corpo è bellissimo!» non risponde a ogni esigenza. Prova, per esempio, a chiedere: «Vuoi che ti ascolti o preferisci cambiare qualcosa di quello che stiamo facendo?»

Non trasformare una preferenza in una sfida. Tenere la maglietta non è un invito a dimostrare che si può togliere. Lascia che sia l’altra persona a dire se cambia idea.

Quando le preoccupazioni occupano troppo spazio

L’insicurezza riguardo al proprio corpo può contribuire a un calo del desiderio sessuale; il sito olandese Thuisarts la indica come una possibile causa. Non è l’unica causa possibile. Se le preoccupazioni ostacolano spesso l’intimità e questo ti fa stare male, puoi chiedere aiuto.

Puoi parlarne con il tuo medico di famiglia. Puoi rivolgerti al medico per parlare di difficoltà sessuali. Per cominciare, potresti dire: «Vorrei sentire vicinanza con qualcuno, ma penso continuamente al mio aspetto». Non devi sapere già quale tipo di supporto potrebbe fare al caso tuo.