Eteroflessibile: significato e differenze con omoflessibile e bisessuale
Eteroflessibile si usa spesso per descrivere una persona che si sente attratta soprattutto da persone di un altro genere, ma che può provare attrazione anche per persone dello stesso genere. È una possibile descrizione di sé, non una categoria fissa con un unico significato valido per tutti. PFLAG descrive il termine in modo simile.
Cosa significa eteroflessibile?
Il termine mette generalmente l’accento su un orientamento dell’attrazione prevalentemente eterosessuale, lasciando spazio anche a forme di attrazione che non rientrano del tutto in questa definizione. Il modo in cui una persona vive questo aspetto e il significato che gli attribuisce possono variare. Di per sé, la parola non dice con chi una persona ha una relazione né quali esperienze ha avuto.
Eteroflessibile, omoflessibile e bisessuale
Per alcune persone questi termini possono sovrapporsi, ma spesso mettono l’accento su aspetti diversi. Il confronto qui sotto presenta gli usi più comuni: non è una classificazione in cui tutti devono riconoscersi.
| Termine | Accento più comune | Cosa non puoi dedurre |
|---|---|---|
| Eteroflessibile | Attrazione soprattutto verso persone di un altro genere, con spazio anche per l’attrazione verso persone dello stesso genere. | Con quale frequenza o in quali situazioni si manifesta questa attrazione. |
| Omoflessibile | Attrazione soprattutto verso persone dello stesso genere, con spazio anche per l’attrazione verso persone di altri generi. | Quali relazioni desidera una persona o come si definisce sotto altri aspetti. |
| Bisessuale | Attrazione verso più di un genere, che non deve necessariamente manifestarsi nello stesso momento, nello stesso modo o con la stessa intensità. | Una distribuzione uniforme dell’attrazione o una determinata storia sentimentale. |
La bisessualità non richiede una distribuzione uniforme dell’attrazione. Perciò non puoi stabilire la differenza tra queste parole in base a una percentuale. Per una persona, eteroflessibile può descrivere il fatto che prova sentimenti prevalentemente eterosessuali; un’altra persona con sentimenti simili può scegliere bi. Questo non rende automaticamente intercambiabili i termini.
Un’etichetta è personale
Un’etichetta non rivela automaticamente quali sentimenti, esperienze o relazioni ha una persona. Perciò usala per descrivere qualcun altro solo se è quella persona a usarla per sé. Se è pertinente, puoi chiedere semplicemente: «Quale parola usi per descriverti?» oppure «Cosa significa eteroflessibile per te?»
Se stai cercando una parola per descrivere i tuoi sentimenti, non devi scegliere subito un’etichetta definitiva. Puoi anche dire che stai ancora cercando di capire quale definizione ti corrisponde. Puoi cambiare etichetta in seguito oppure non usarne nessuna.
Un esempio senza percentuali
Una situazione inventata: Milan è interessato soprattutto alle donne e si accorge di trovare attraente un uomo della sua cerchia di amici. Non deve prima calcolare quanto spesso gli succede per poter dire quello che prova. Può trovare adatto il termine eteroflessibile, usare bi oppure parlare soltanto di quella specifica attrazione.
Il suo amico non deve trarre conclusioni al posto suo. «Quindi in realtà sei bi» significa scegliere al posto di Milan. «Come lo descriveresti tu?» lascia spazio a una risposta, anche se non è ancora definitiva.
Cosa significa essere flessibile in una relazione?
Il termine non autorizza ad avere rapporti al di fuori di una relazione. Le persone per cui provi attrazione e gli accordi che prendi con il partner sono due questioni diverse. Perciò una conversazione sui tuoi sentimenti può iniziare senza chiedere subito di cambiare gli accordi della relazione.
Per esempio, puoi dire: «Noto qualcosa riguardo alla mia attrazione e vorrei condividerlo con te. Non voglio che tu ne deduca che desidero cambiare i nostri accordi». Se vuoi parlarne, affronta la questione degli accordi separatamente. Così il tuo partner non deve indovinare cosa significhi per la vostra relazione questa nuova parola.