Possibilità di riuscita dopo un tradimento: cosa aspettarsi?
In breve: una percentuale generale non può prevedere se proprio la tua relazione resisterà a un tradimento. Dipende anche da cosa intendi per «riuscire»: restare insieme, sentirsi di nuovo uniti, ricostruire la fiducia o decidere insieme che la relazione è finita. Sono esiti diversi.
Perché una sola percentuale non dà una risposta personale
Un dato è utile solo se è chiaro a chi si riferisce, cosa viene considerato un successo e in quale arco di tempo è stato misurato il risultato. Per esempio, una percentuale ricavata da un piccolo gruppo di coppie che ha chiesto aiuto non dice cosa accade a tutte le coppie che affrontano un tradimento. E non può prevedere cosa vorrai o di cosa avrai bisogno.
Restare insieme e ricostruire la fiducia sono due cose diverse. Uno studio che conta solo quante persone sono ancora in coppia non ti dice automaticamente come si sentono nella loro relazione. Al contrario, per te una separazione affrontata con cura potrebbe essere un esito migliore che continuare una relazione in cui non vuoi più stare.
Se trovi una percentuale, chiediti: a quali coppie si riferisce, cosa è stato considerato esattamente un «successo» e dopo quanto tempo? Senza queste informazioni, un dato può suggerire più certezze di quante ne offra davvero.
A cosa prestare attenzione se vuoi andare avanti?
La domanda non è solo se vi amate ancora. Che cosa succede dopo la rottura della fiducia? Le domande qui sotto possono aiutarti a parlarne in modo concreto. Non producono un punteggio né una previsione.
| Argomento | Rendilo concreto | Cosa non significa la domanda |
|---|---|---|
| Il tradimento | Il contatto è terminato? Se per lavoro è necessario mantenere i contatti, quali limiti valgono? | Che tu debba conoscere ogni dettaglio o leggere ogni messaggio privato. |
| Assumersi le proprie responsabilità | Il tuo partner riesce a riconoscere le proprie azioni senza attribuire a te la colpa del tradimento? | Che non si possa più parlare dei problemi nella vostra relazione. |
| Gli accordi | Che cosa cambierà davvero, per esempio riguardo ai contatti con l’altra persona o al modo di parlare dei dubbi? | Che una sola promessa debba bastare per ritrovare la fiducia. |
| Libertà di scelta | Puoi fare domande, prenderti del tempo o fermarti senza pressioni a perdonare in fretta? | Che tu debba restare per sempre nell’incertezza per andare incontro all’altra persona. |
Presta attenzione anche a ciò che vuoi tu. Continuare a parlarne perché intravedi ancora delle possibilità è diverso dal restare perché temi di deludere gli altri. Le preoccupazioni pratiche legate alla casa o al mantenimento economico meritano attenzione, ma non vanno confuse con il desiderio di continuare la relazione.
Domande che possono aiutare
Scegli solo le domande che corrispondono a ciò che vuoi sapere. Non devi affrontarle tutte in una volta.
- «Che cosa significa per te che la nostra relazione continui?»
- «Come comprendi le conseguenze che tutto questo ha avuto per me?»
- «Quale cambiamento vuoi dimostrare, a prescindere da ciò che speri da me?»
- «Quali risposte mi servono per poter scegliere e quali dettagli preferisco non affrontare?»
- «Possiamo accordarci su quando riparlarne, così oggi non devo decidere subito?»
Puoi stabilire in anticipo i limiti della conversazione: «Oggi voglio fare le mie domande e ascoltare. Non prometto che alla fine avrò preso una decisione». Così chiarisci che parlare non significa automaticamente scegliere di ricostruire la relazione.
E se uno di voi vuole smettere?
Per provare a ricostruire la relazione insieme, entrambi dovete essere disposti a farlo. Se uno di voi non vuole continuare, l’altra persona può soffrirne, ma non ha diritto a una nuova possibilità. Parlare di casa, oggetti o figli è una conversazione pratica, non un obbligo a rimettere in discussione la relazione.
Se vuoi continuare ma le conversazioni si bloccano, puoi valutare un percorso di supporto adatto alla situazione. Prima, chiediti cosa speri di ottenere: per esempio, riuscire a parlare delle tue domande o capire meglio se vuoi restare. Un percorso di supporto non garantisce che resterete insieme.
Nessuna conversazione a scapito della tua sicurezza
Se temi minacce o violenza, non devi organizzare un confronto insieme. Nei Paesi Bassi puoi chiamare Veilig Thuis al numero 0800 2000 per ricevere consigli, anche in forma anonima. Nel contesto olandese descritto, in caso di pericolo immediato chiama il 112.
Per quanto tempo aspettare?
Non devi adottare i tempi di recupero proposti da un’altra persona. Puoi però concordare un momento per fare il punto: ricevi risposte alle tue domande, gli accordi vengono rispettati e vuoi ancora capire se potete restare insieme? In questo modo parlerete di ciò che sta davvero cambiando, invece che solo di quanto a lungo dovresti avere pazienza.