Gravidanza extrauterina: sintomi e accertamenti
In una gravidanza extrauterina, un ovulo fecondato cresce fuori dall’utero, di solito in una tuba di Falloppio. La gravidanza non può proseguire fino alla nascita di un bambino. La rottura della tuba può causare una pericolosa emorragia. Per questo è importante che i sintomi, quando è possibile una gravidanza, vengano valutati tempestivamente.
Quali sintomi richiedono assistenza immediata?
Se sei incinta o potresti esserlo e hai un forte dolore addominale, contatta subito il tuo medico o un servizio medico di urgenza locale. Anche un dolore che peggiora progressivamente, il dolore alla spalla, le vertigini o lo svenimento sono segnali importanti. Non aspettare di vedere se un nuovo test di gravidanza chiarisce la situazione.
Se peggiori rapidamente o le tue condizioni si aggravano, chiama il 112. I consigli di Thuisarts (Paesi Bassi) su chi contattare aiutano a riconoscere questi segnali di urgenza. Al telefono, spiega che potresti essere incinta e descrivi il dolore e l’eventuale sanguinamento.
Come si può riconoscere?
A volte il primo sintomo è un dolore nella parte bassa dell’addome, soprattutto da un lato, oppure una perdita di sangue dalla vagina. Non tutte le persone hanno sintomi fin da subito. Inoltre, il dolore addominale o il sanguinamento, da soli, non indicano necessariamente che la gravidanza sia extrauterina. Non è possibile accertarlo con sicurezza a casa.
Un test di gravidanza può risultare positivo, ma non mostra dove si trova la gravidanza. Anche senza un test positivo, se hai i sintomi descritti comunica che potresti essere incinta. La spiegazione dell’NHS (Regno Unito) sulla gravidanza extrauterina descrive perché a volte i sintomi sono già un motivo per chiedere assistenza prima che la gravidanza sia confermata.
Quali accertamenti puoi aspettarti?
Con un’ecografia e un esame del sangue per misurare l’ormone della gravidanza hCG, il medico cerca di stabilire dove si trova la gravidanza e come si sta sviluppando. Nelle primissime fasi, la gravidanza non è sempre visibile all’ecografia. Potrebbero quindi essere necessari un nuovo esame del sangue o una seconda ecografia.
Prima di tornare a casa, chiedi quando riceverai i risultati, quando è previsto l’accertamento successivo e per quali cambiamenti devi chiamare subito. Avere un appuntamento di controllo non significa che, se compaiono nuovi sintomi o quelli esistenti peggiorano, tu debba aspettare fino a quella data.
Quali trattamenti sono disponibili?
Il trattamento dipende, tra le altre cose, dai sintomi, dai risultati degli accertamenti e dall’eventuale presenza di un’emorragia. A volte il medico può continuare a seguire attentamente l’evoluzione con controlli. Si tratta di un’attesa sotto supervisione medica, non di un consiglio di aspettare a casa senza controlli.
In altri casi si ricorre a farmaci o è necessario un intervento chirurgico. Se la tuba si è rotta, serve un trattamento urgente. Non è possibile spostare la gravidanza nell’utero. Parla con il medico che ti segue per sapere quale approccio è possibile nel tuo caso e quali conseguenze può avere sul recupero.
Tempo per riprendersi e affrontare la perdita
Oltre al recupero fisico, potresti provare dolore, shock o incertezza. Può succedere anche se la gravidanza non era stata programmata. Non devi sapere subito come ti senti. Una richiesta concreta da fare a una persona vicina potrebbe essere: «Vuoi accompagnarmi al controllo e aiutarmi a ricordare quello che mi dicono?». Chiedi anche al medico che ti segue quale supporto è disponibile se il dolore per la perdita o la tensione continuano a pesarti.