Che cosa significa lesbica? Attrazione, relazioni e parole per definirsi
Lesbica è usato soprattutto per le donne che provano attrazione romantica o sessuale per le donne. Anche alcune persone non binarie si definiscono lesbiche. La parola può aiutarti a raccontare il tuo orientamento: non indica un aspetto o un ruolo a cui devi conformarti.
Attrazione, relazione ed etichetta
Questi tre aspetti possono essere collegati, ma non sono la stessa cosa. Puoi provare attrazione per le donne anche prima di aver avuto una relazione. Un’etichetta ti aiuta a dare un nome a ciò che provi, senza che qualcuno possa pretendere da te prove o esperienze.
Un esempio inventato: due donne stanno insieme. Una si definisce lesbica, l’altra bisessuale. La loro relazione non rende contraddittorie queste parole. Inoltre, non puoi dedurre solo da una relazione passata quale parola una persona senta adatta a sé oggi.
Movisie distingue l’orientamento dall’identità di genere. L’orientamento riguarda l’attrazione; l’identità di genere riguarda il genere di una persona. Una donna trans può quindi essere lesbica, proprio come una donna cis.
Lesbica, bi+ e queer: qual è la differenza?
| Parola | Significato essenziale | Una differenza da ricordare |
|---|---|---|
| Lesbica | Usato soprattutto da donne che provano attrazione per le donne; è anche il modo in cui alcune persone non binarie si definiscono. | È la persona a decidere se questa parola fa al caso suo. |
| Bi+ | Un termine ampio per indicare l’attrazione verso più di un genere. | Non significa avere più partner. |
| Queer | Una definizione personale o più ampia, che si discosta da categorie fisse di genere o orientamento. | Non tutte le persone usano o apprezzano questa parola. |
Movisie e Bi+ Nederland approfondiscono il significato di bi+. La spiegazione di queer chiarisce perché non dovresti usare automaticamente questa parola al posto di quella scelta da una persona. Qualcuno può sentirsi a proprio agio con più definizioni, ma non è detto.
Come capire quale parola fa al caso tuo?
Puoi partire da un’esperienza, senza dover scegliere subito un’etichetta definitiva: «Mi accorgo che posso innamorarmi delle donne». È già una frase chiara. Forse lesbica ti sembra adatta, forse preferisci un’altra parola o vuoi lasciare la questione in sospeso ancora per un po’.
Un test online non può stabilire al posto tuo che significato abbia tutto questo. E una domanda dettata dalla curiosità di un’altra persona non ti obbliga ad avere subito una risposta. Puoi dire: «Sto ancora cercando di capirlo e per ora non voglio dargli un’etichetta».
Come reagire quando qualcuno te lo racconta?
Puoi rispondere con semplicità: «Mi fa piacere che tu me l’abbia raccontato». Se un’amica ti parla della sua partner, puoi chiederle, per esempio, come si sono conosciute. Non è necessario trasformare subito la conversazione in un interrogatorio sulle sue relazioni passate o sui motivi per cui, secondo te, quell’etichetta è o non è adatta.
Se hai un dubbio, prima di parlarne in compagnia chiedi se la notizia è privata. Avere buone intenzioni non ti autorizza a fare una confidenza personale per conto di un’altra persona.
Lascia fuori gli stereotipi
Un taglio corto, un vestito, uno sport o un lavoro non rivelano l’orientamento di una persona. Inoltre, in una relazione tra due donne non è necessario che una faccia «l’uomo». Chiedi quali sono i desideri e gli accordi concreti, invece di attribuire a qualcuno ruoli prestabiliti.
Non devi spiegare le tue preferenze o la tua storia personale per ricevere rispetto. Può bastare un limite espresso con poche parole: «Mi fa piacere parlare della mia ragazza, ma preferisco tenere per me le mie relazioni passate».